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Unione Regionale Panificatori PRIMO “AVVISO COMUNE” in materia di relazioni sindacali, lavoro, concorrenza nel settore della panificazione e PRIMA ANALISI GENERALE DEL SETTORE Oggi la presentazione dell'accordo condiviso da Unione Regionale Panificatori, FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL Trieste, 5 maggio 2011 ![]() Il primo “Avviso Comune” in materia di relazioni sindacali, lavoro, concorrenza nel settore della panificazione del Friuli Venezia Giulia è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Unione Regionale Panificatori del Friuli Venezia Giulia. Il documento, frutto dell'accordo tra l’Unione Regionale Panificatori e Operai dell’Arte Bianca del Friuli Venezia Giulia con le rappresentanze sindacali regionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, segue la prima analisi generale del settore sottoscritta da tutti i soggetti firmatari dell'“Avviso Comune”. “L'“Avviso Comune” è un documento “storico” perchè unisce per la prima volta gli organismi di rappresentanza degli imprenditori e quelli dei collaboratori delle imprese del settore, con lo scopo di presentare al Governo regionale del Friuli Venezia Giulia la preoccupazione di tutti gli operatori per la crisi del nostro settore”, ha affermato Edivino Jerian, Presidente dell'Unione Regionale Panificatori. A questo scopo l'Avviso individua proposte comuni in materia di relazioni sindacali, lavoro, concorrenza, per la tutela e il rilancio del comparto. All'incontro erano presenti Edivino Jerian e Antonio Follador, Presidente e Vicepresidente dell'Unione Regionale Panificatori, Marco Visintin e Claudio Cozzutti, Presidente e Dirigente dell'Unione Provinciale Panificatori di Gorizia, Pierluigi Orlandi, Presidente dell'Unione Provinciale Panificatori di Udine, Salvatore Gioacchino, Segretario Regionale FAI CISL FVG, Michelangelo Canciani, Segretario Regionale FLAI CGIL FVG, e Pierpaolo Guerra, Segretario Regionale UILA UIL FVG. È intervenuta inoltre Federica Seganti, Assessore regionale alle attività produttive del Friuli Venezia Giulia. Oggi in Regione, come evidenzia l'analisi generale condivisa, la panificazione conta circa 500 imprese con circa 4 addetti ciascuna, titolari esclusi. L'indotto dà lavoro a altre 1.500 persone, per un totale complessivo di circa 4.500 occupati. La struttura produttiva è prevalentemente di tipo artigianale. Il legame con il territorio è molto stretto: le materie prime e la manodopera provengono dal territorio e lo sbocco commerciale coincide con il comune o al massimo la provincia di appartenenza. Nel corso degli ultimi anni il mercato è notevolmente cambiato, a causa di profonde modificazioni nel tessuto sociale. Sono nati nuovi modelli di consumo, legati agli emergenti stili di vita: il pane non è più l'alimento artigianale fresco principe dei pasti a domicilio, ma viene consumato fuori casa sotto forma dei vari prodotti confezionati frutto della panificazione industriale (panini, pizze, focacce, ...). Questi fattori hanno portato in Regione, dal 2000 a oggi, a una significativa riduzione delle imprese di panificazione artigiana, passate da 650 a circa 500, pari a – 23,08%. È a partire da questo scenario che l'“Avviso Comune” suggerisce alcune linee di indirizzo per dare nuovo impulso al settore lungo quattro direttrici principali: 1. Sistema delle relazioni sindacali e la bilateralità Si ribadisce l'attuale stato positivo dei rapporti tra le parti che rappresentano gli imprenditori e i collaboratori. Questa concordanza è la migliore premessa per la costituzione di un Ente Bilaterale che si occupi in Regione di tutte le azioni necessarie alla tutela e allo sviluppo del comparto. 2. Contrattazione di 2° livello Si dichiara di voler individuare una piattaforma contrattuale regionale condivisa che integri il contratto collettivo nazionale di lavoro con ulteriori acquisizioni sul territorio, che tutelino gli interessi di tutte le parti coinvolte. 3. Osservatorio regionale Si sancisce la volontà di costituire un osservatorio regionale, da far poi confluire nell'Ente Bilaterale, con la funzione di analizzare e individuare proposte migliorative per: il tessuto imprenditoriale attuale, il prodotto (tipologia, modalità produttive, commercializzazione), il mercato del lavoro e l'evoluzione occupazionale del settore, i bisogni formativi del comparto, l'applicazione del D. Lgs. 81/2008 in tema di sicurezza sul lavoro, il processo di miglioramento permanente della sicurezza alimentare del prodotto e della salute del consumatore, l'immagine del settore, con particolare riguardo alla valorizzazione delle tipicità di prodotto locale e della sua filiera. 4. Formazione professionale La formazione è fondamentale per la crescita del sistema. Pertanto si intende individuare un percorso comune per programmare iniziative di vari tipi di formazione: continua, per le nuove figure professionali a carattere misto produttivo-commerciale, gestionale per i titolari o i responsabili della gestione delle imprese, apprendistato. A conclusione dell'incontro, l'Unione Regionale Panificatori, il FAI CISL, il FLAI CGIL e la UILA UIL del Friuli Venezia Giulia hanno espresso parere positivo per la nuova legge regionale sull'artigianato, attualmente in discussione in Consiglio Regionale. La normativa sembra recepire molte indicazioni dei panificatori e ciò la rende assolutamente innovativa a livello nazionale, sia per gli operatori, sia per i consumatori. In particolare, la normativa prevede che la denominazione “panificio” possa essere utilizzata solamente dalle imprese che producono effettivamente il pane dalle materie prime. Inoltre il termine “pane fresco” è riservato ai prodotti che non hanno subito alcun processo di congelazione intermedio. Viene introdotta la figura obbligatoria del “Responsabile di Produzione”, posizione aperta ai titolari e ai collaboratori del panificio. Il testo prevede infine specifici corsi di formazione per questa nuova figura, per gli apprendisti panificatori, e per l'innalzamento del livello professionale e la riqualificazione degli operatori del settore, che si spera trovino successivamente concreta applicazione. “Lo stato di salute di un settore – ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Federica Seganti - si valuta anche dalle norme di tutela che lo dirimono e, nelle more delle direttive europee e nazionali, la Regione è al fianco dei panificatori”. “Come tutti sapete - ha continuato - in Friuli Venezia Giulia stiamo attendendo di andare in scena con il disegno di legge relativo alla riforma complessiva dell’artigianato, dove alcuni settori specifici trovano una disciplina di riferimento. Uno è appunto quello della panificazione, comparto che fa parte della nostra vita quotidiana e delle nostre tradizioni”. “Per questo – ha concluso - uno degli elementi portanti della nuova normativa è la distinzione tra pane fresco e pane surgelato che, dopo la liberalizzazione iniziata nel 2006, si pone l’obiettivo di tutelare e valorizzare il lavoro dei panificatori e difendere un prodotto che è parte integrante della nostra vita quotidiana.” |